|
|
PROVE DI
GRUPPO ED ALTRI TEST
Il colloquio di selezione
non è l'unica prova usata dalle aziende. Vediamo velocemente le altre
alternative
Le dinamiche di gruppo
Vengono molto utilizzate
quando è necessario selezionare personale per ruoli in cui sono importanti
le capacità di relazione( ad es. ruoli commercial, p.r. ecc). Consistono
in una discussione di gruppo, cui partecipano 6-10 persone con provenienza
ed esperienza generalmente omogenea, alla presenza dei selezionatori, che
rimarranno una volta spiegate le regole, osservatori silenziosi ed
impassibili . Radunati in una stanza si sottopone loro un caso
individualmente in forma scritta, poi si passa alla discussione pubblica,
per prendere rispetto ad esso delle decisioni. Le dinamiche di gruppo più
che mettere in evidenza le qualità dei candidati sono formidabili per
individuare alcuni difetti.
Vediamo rapidamente quali
sono le caratteristiche che vengono valutate con le dinamiche di gruppo
e quali gli errori fatali che a volte si commette per ingenuità:
- capacità di
elaborazione concettuale, di dialogo, di mediazione ed il saper prendere
decisioni congrue anche in carenza di informazioni ed in contesti ad
elevata incertezza;
- la scelta del posto
giusto porterà chi è al "centro" a sentirsi designato ad un ruolo di
coordinamento e quindi è importante non collocarsi in una posizione
sfavorita ed essere emarginato nella discussione ;
- chi parla troppo e
pretende di dirigere la discussione col risultato di creare conflitti
inutili non ha tempo di valutare gli altri e la loro opinione, non
elabora, non media ... sarà ben valutato, invece, chi riesce ad
intervenire nei momenti cruciali e con lo spirito di sintesi, che gli
deriva dall'aver "seguito il gioco" con intelligenza;
- la dinamica di gruppo
va interpretata con intelligenza ed impegno, ma anche con un pizzico di "
humour" , per non rischiare di mostrarsi come una persona troppo ansiosa
di "far bella figura".
I
test attitudinali o test d'ingresso per la valutazione psicologica delle abilità
psicoattitudinali finalizzato alla più idonea collocazione del candidato
all'interno della struttura aziendale

All'interno di suddetto
test vengono indagate le seguenti aree intellettive del candidato:
• Ragionamento meccanico
• Velocità e precisione
• Ragionamento astratto
• Abilità numerica
• Ragionamento verbale
• Rapporti spaziali
• Uso del linguaggio
I test attitudinali oggi
non si incontrano spesso; i test psicologici e le analisi grafologiche
richiedono tempi e livelli di specializzazione che poche aziende si
possono permettere; talvolta si utilizzano test logici per posizioni
specifiche quali ricercatore, analisti, programmatori. Ci si può anche
preparare per affrontare i test logici, ma l'allenamento spesso non serve
perchè pur essendo simili nei meccanismi, sono diversi nelle soluzioni.
Nell' ultimo periodo
sono sperimentati alcune tipologie di test attitudinali già utilizzati
da diversi anni negli Stati Uniti ed in Occidente.
le
matrici di bochum ( Identificano gli alti potenziali e sono ottime
per la valutazione del potenziale manageriale)
Di recentissima uscita la
forma breve delle Bochum Advanced Matrix di Hossiep e
altri (2003) il test non verbale per l'identificazione degli alti
potenziali.
E'
uno strumento che dal 1999 viene utilizzato in Germania, Svizzera e
Austria presso istituti bancari, assicurazioni, ed è adoperato dalle
società di consulenza per la valutazione delle prestazioni cognitive del
personale di livello medio-alto.
La
sua struttura ricorda le matrici progressive di Raven, ma risulta essere
più flessibile nella variazione della difficoltà degli item (si passa da
item molto facili ad item difficilissimi) ed è quindi maggiormente in
grado di individuare i più elevati potenziali aziendali.
E'
ovviamente applicabile, per la valutazione del potenziale cognitivo, anche
in contesti diversi dall'azienda.
In
Italia il test è stato tarato su un campione di circa 400 soggetti, parte
dei quali in situazione competitiva (adulti in fase di selezione del
personale) dal centro studi O.S..
Grazie alla sua struttura può essere somministrato sia individualmente sia
collettivamente.
Viene concesso un tempo standard (60 minuti) entro il quale completare la
prova. La prima parte del test prevede 10 item di "riscaldamento" o di
"allenamento" che aiutano l'esaminato ad afferrare la "logica" delle
matrici. E' ovvio che le risposte a questi item non rientrano nel computo
delle risposte.
La
seconda parte, la prova vera e propria, presenta i 29 item di difficoltà
crescente.
Gli
item di questo test sono formati da matrici con una struttura 5 x 3 (5
colonne e 3 righe). Una delle 15 caselle che compongono la matrice è
vuota. Lo spazio vuoto deve essere riempito da una delle 6 risposte
suggerite. L'esaminato deve individuare la risposta che è logicamente
connessa (e coerente) alla matrice stimolo.
La
difficoltà del compito sta nella valutazione parallela di molteplici
componenti: forma, colore, orientamento, modello, quantità delle figure
astratte presentate che possono essere inserite secondo un criterio
orizzontale, verticale o diagonale della matrice.
Questo eccellente test riesce a rilevare con estrema finezza il potenziale
cognitivo del soggetto, depurato dalle componenti culturali e verbali.
CRITICAL REASONING TEST
Altro strumento di ottimo
livello per la valutazione delle potenzialità cognitive di personale in
selezione anche di livello medio-alto e manageriale è il test elaborato da
Smith e Wetton denominato Critical
Reasoning Test recentemente adattato in Italia.
L'originalità di questo
strumento, rispetto ad altri reattivi cognitivi, sta nella sua elevata
validità ecologica; questo test è infatti costituito da item/prove che
potrebbero essere incontrati in un reale contesto organizzativo e/o
aziendale.
Il test si compone di due
scale, una numerica l'altra verbale, somministrabili anche separatamente.
La scala verbale valuta
la capacità e la qualità delle risposte che il soggetto rispondente ha
dato di fronte a dati informativi realistici del tipo "estrapolare
informazioni da un documento; valutare l'impatto delle nuove informazioni
sulle convinzioni correnti; stabilire, in base alle affermazioni date da
una persona, quali ne siano i presupposti impliciti".
La scala numerica
verifica la capacità del soggetto di desumere le informazioni a partire
dai dati presentati sotto forma grafica e numerica in modo assolutamente
realistico (grafici, tabelle, diagrammi) e di combinarle per riuscire ad
arrivare alla scelta migliore.
La validità ecologica del
test (validità ecologica = congruenza tra prove del test e contesto reale)
è ribadita anche da quegli item in cui la scarsità dei dati presentati non
premette di giungere ad una conclusione certa, proprio come può accadere
nella realtà.
Lo strumento è stato
validato su una popolazione di adulti in selezione e non.
Gli item verbali sono 56,
quelli numerici 30.
Grazie alle sue proprietà
può quindi essere efficacemente adoperato anche (ma non esclusivamente)
nella selezione di personale di livello manageriale o di livello
medio-alto oppure come prova cognitiva in assessment center.
M. B. T . I. - Myers
Briggs Type Indicator
ll MBTI è probabilmente
il test più conosciuto ed usato negli Stati Uniti. Sviluppato da Isabel
Briggs Myers e da sua madre, Katharine Cook Briggs, fu pubblicato per la
prima volta nel 1956 (forma F). La versione F e la versione G sono state
pubblicate in Italia fino a qualche anno fa dalla casa editrice OS di
Firenze. Veniva presentato così:
"Il MBTI applica la
teoria dei tipi di Jung, la cui essenza è che le variazioni apparentemente
molto casuali, del comportamento umano sono in realtà del tutto ordinate e
coerenti, in quanto dovute a certe differenze di base nel modo in cui le
persone preferiscono usare la percezione e il giudizio. Con il ternine
"percezione" si intendono i processi del divenire coscienti di cose,
persone, avvenimenti o idee; con quello di "giudizio" si intendono i
processi del "giungere a conclusioni" su ciò che è stato percepito. Se le
persone differiscono sistematicamente in ciò che percepiscono e nelle
conclusioni a cui giungono, esse possono di conseguenza mostrare
altrettante differenze nelle loro reazioni, nei loro interessi, valori,
bisogni e motivazioni, in ciò. che fanno meglio ed, in ciò che a loro
piace di più fare. Adottando questa ipotesi di lavoro, il MBTI mira ad
accertare le preferenze di base delle persone in merito alla percezione ed
al giudizio, così che gli effetti delle preferenze e delle loro
combinazioni possano essere evidenti attraverso la ricerca e possano, di
conseguenza, essere utilizzati praticamente. In genere, la conoscenza
delle preferenze di base di una persona potrebbe essere utile in quasi
tutte le decisioni che interessano il suo futuro. Questo test si rivela
quindi fondamentale nel campo della selezione del personale,
dell'orientamento e del counseling, venendo a colmare un vuoto e
rispondendo ad una sentita esigenza degli utenti.
Il MBTI contiene quattro indici separati per determinare ognuna delle
quattro preferenze di base che, secondo la teoria junghiana, strutturano
la personalità dell'individuo. L'indice EI ha lo scopo di evidenziare se
la persona è un estroverso o un introverso. L'estroverso è principalmente
orientato verso il mondo esterno e tende perciò a focalizzare la sua
percezione e il suo giudizio sulle persone e sulle cose; l'introverso è
principalmente orientato verso il mondo interno e tende quindi a
focalizzare la propria percezione ed il proprio giudizio sui concetti e
sulle idee. Il fine dell'indice SN è quello di evidenziare la preferenza
della persona tra i due modi opposti di percepire; cioè se essa si affida
principalmente al familiare processo della sensazione, per cui diviene
cosciente delle cose direttamente attraverso uno qualsiasi dei suoi cinque
sensi, oppure principalmente al processo meno ovvio dell'intuizione, che è
intesa come percezione indiretta attraverso l'inconscio, in cui l'enfasi è
posta sulle idee o sulle associazioni che l'inconscio aggiunge alle cose
percepite dal mondo esterno. L'indice TF ha lo scopo di evidenziare la
preferenza della persona tra i due modi opposti di giudicare cioè se si
affida principalmente al pensiero, che discrimina impersonalmente tra il
vero e il falso, o principalmente al sentimento, che discrimina tra ciò
che ha valore e ciò che non ne ha. Infine, l'indice JP ha lo scopo di
evidenziare se la persona si affida principalmente ad un processo basato
sul giudizio (T o F) o ad un processo percettivo (S o N), nei suoi
rapporti con il mondo esterno, cioè sulla parte estroversa della sua vita.
Il questionario della Forma F si articola su 166 item, mentre quello della
Forma G su 126. Quest'ultima forma, più breve, risulta essere quella di
maggiore praticità. L'esaminato può partecipare alla valutazione dei
suggerimenti offerti dal test, in quanto le classificazioni si basano
essenzialmente su ciò che egli stesso predilige e sceglie, in una
struttura che non comporta alcuna implicazione di valore né positiva né
negativa. Una volta che l'individuo capisce che ciò che è in discussione è
la sua legittima scelta tra alternative ugualmente degne di credito, egli
si trova in una posizione unica per confermarle o rifiutarle. Tale scambio
può offrire ulteriori utili informazioni sia per il consulente che per il
consultante. In quest'ottica, il MBTI si rivela un interessante strumento
nel settore dell'orientamento scolastico, essendo d'aiuto nella scelta
universitaria o del tipo di scuola da frequentare; nel campo
occupazionale, una conoscenza del tipo può indirizzare la selezione del
personale e il suo inserimento e sviluppo in azienda, individuando il
profilo professionale più adatto al candidato, nonché la sua inclinazione
al lavoro in un'organizzazione. Il modo più appropriato di usare il MBTI è
come uno stimolo alla capacità di intuito di colui che lo utilizza. Quando
la descrizione di una persona offerta dal test ha senso per colui che lo
usa alla luce dei fatti che si conoscono, quando suggerisce una soluzione
promettente, si può giudicare quella soluzione in base ai suoi vantaggi."
(tratto dal cd-rom OS Organizzazioni Speciali, 1998)
Attualmente è in corso la
standardizzazione pan europea (step 2) del test curata dall'Oxford
Psychological Press, che pubblicherà e curerà la nuova versione italiana.
Il MBTI è un test che per le sue caratteristiche dovrebbe essere sempre
affiancato ad altri strumenti se utilizzato in ambito di selezione.
Potrebbe essere invece molto utile nelle sessioni orientativo/formative.
BIG FIVE
QUESTIONNAIRE (B.F.Q.)
I cinque grandi fattori o
cinque dimensioni fondamentali a cui questo test si riferisce originano
dalla tradizione lessicografica e fattorialista. E' un questionario
sviluppato in Italia con un campione di standardizzazione molto vasto
(circa 14000 soggetti) sia in situazione non competitiva sia in selezione;
campione peraltro con valori suddivisi per fasce d'età e sesso. E'
disponibile nella versione cartacea e da poco tempo anche nella modalità
somministrabile a distanza via internet.
Sono previstii cinque
grandi fattori, segnalati con la lettera maiuscola, e le 10
sottodimensioni tra parentesi:
E = ENERGIA (Di:
Dinamismo; Do: Dominanza)
A = AMICALITA' (Cp: Cooperatività; Co: Cordialità) C = COSCIENZIOSITA' (Sc:
Scrupolosità; Pe: Perseveranza)
S = STABILITA' EMOTIVA (Ce: Controllo dell'emozione; Ci: Controllo degli
impulsi)
M = APERTURA MENTALE (Ac: Apertura alla cultura; Ae: Apertura
all'esperienza)
Come tutti gli inventari
di personalità, anche il BFQ ha una scala che fornisce una misura della
tendenza del soggetto rispondente a dare una immagine di sé distorta sia
in positivo sia in negativo (scala L).
Il questionario si
compone di 132 item con possibilità di risposta su una scala Likert a 5
passi (da assolutamente vero ad assolutamente falso).
E’ un principio di buona
pratica nella selezione affiancare o far precedere il colloquio dalla
somministrazione di un test di personalità.
Il Big Five Questionnaire è un test di personalità che aiuta nella
valutazione della personalità del candidato su cinque grandi dimensioni
(ciascuna di esse ulteriormente suddivisa in due sottodimensioni):
Estroversione
Apertura mentale
Gradevolezza
Stabilità Emotiva
Coscienziosità
Il test è di rapida somministrazione ed ha uno sistema di correzione (scoring)
abbastanza semplice attraverso griglie manuali o con un software
specifico.
Il test può essere utilizzato esclusivamente da professionisti, il che lo
accomuna alla gran parte degli strumenti psicodiagnostici che hanno i
requisiti di validità e attendibilità.
I punteggi ottenuti sulle singole dimensioni consentiranno di valutare
obiettivamente le dimensioni di personalità considerate.
Ad esempio alti punteggi
ottenuti sulla dimensione Estroversione indicano persone socievoli,
loquaci, con iniziativa personale elevata, che non si scoraggiano
facilmente e che sanno interagire adeguatamente nei gruppi. Indicano
persone molto motivate al raggiungimento dei propri scopi, dinamiche e
dominanti. Come tutti gli inventari di personalità utilizzati nella
selezione di personale il test è corredato da una scala di validità
(denominata scala "L" dall’inglese Lie=menzogna) che ci informa sui
tentativi di simulazione più o meno consapevoli utilizzati dal candidato
per mettersi in buona luce che alterano le risposte reali.
Giacché nelle situazioni di valutazione lavorativa vi è sempre simulazione
è evidente quanto sia importante questa scala. In presenza di elevati
punteggi sulla scala "L" si può procedere in due modi: apportando delle
correzioni ai punteggi ottenuti oppure, quando la simulazione supera un
punto critico, procedendo all’eliminazione “d’ufficio” perché palesemente
fasullo. Il rapporto costi/benefici derivanti dall’uso di questi strumenti
è molto vantaggioso sia dal punto di vista economico sia soprattutto per
la solidità scientifica dei risultati ottenuti
TEST DI PERSONALITA'
(somministrato e valutato solitamente da staff di psicologi)
Test di approfondimento psicologico finalizzato alla valutazione degli
aspetti di personalità e socio-relazionali del candidato per indagare la
compatibilità del profilo con la realtà aziendale. Test indicato per il
confronto tra i candidati che hanno raggiunto la fase conclusiva della
selezione.
• Adattabilità
• Dinamismo
• Flessibilità
• Emotività
• Motivazione
• Autonomia
• Relazione
SCHEDA AUTOVALUTATIVA
PER IL CANDIDATO
ANALISI GRAFOLOGICA
La Grafologia o psicologia della scrittura analizza il linguaggio interno
della persona e perciò le modalità dell'idea; di conseguenza indica la
forza dell'intelligenza e della volontà e dell'espressione
dell'intelligenza e della volontà. La psicologia della scrittura consente
di arrivare a conoscenza obiettiva ed approfondita non solo
dell'intelligenza, del temperamento e della creatività, ma anche degli
interessi, delle attitudini operative e del rapporto con gli altri
favorendo un'ottimale valorizzazione delle risorse aziendali. Il problema
di una scelta lavorativa è insieme individuale e sociale, perché chi è
motivato lavora con maggior impegno e rendimento, mentre chi sente il
lavoro che deve fare come una condanna non solo rende molto poco, ma tende
ad accumulare frustrazioni che hanno un'incidenza negativa sul suo
benessere fisico e psichico e anche sull'ambiente che lo circonda. Fare
quello che piace e che interessa, trovare soddisfazione nel lavoro,
sentirsi realizzati nella propria attività è infatti una condizione
essenziale di appagamento, di gioia e di salute mentale.
La
scienza della psicologia della scrittura si propone di dare indicazioni
chiare, sicure ed esaurienti per conoscere, valutare ed utilizzare nel
modo più soddisfacente l'intelligenza e le attitudini, affinché la scelta
di un indirizzo di studi, di una professione, di una attività lavorativa,
che già deve fare i conti con condizionamenti socio-economici e che è
difficile rimuovere in tempi brevi, dipenda sempre meno dal caso, da
ambizioni sbagliate o da sottovalutazioni delle proprie (reali) capacità.
Perché le indicazioni siano valide è importante individuare e dare il
giusto peso a impulsi, interessi, attitudini, capacità, motivazioni che
confluiscono tutti nella scelta professionale. L'intelligenza è certo
fondamentale nel determinare le possibilità di realizzazione nel campo
dello studio e del lavoro, ma più che una determinazione quantitativa
dell'intelligenza conta, per una scelta oculata, una valutazione
qualitativa dei modi e delle caratteristiche in cui l'intelligenza si
manifesta e può trovare uso adeguato. E' evidente d'altronde che non solo
l'intelligenza, ma anche il carattere ha un'incidenza notevole nel
determinare le possibilità di un uso proficuo delle proprie doti e che
difficoltà di ordine emotivo-affettivo possono causare gravi ostacoli
all'affermazione di qualità anche brillanti. L'analisi grafica a base
psicologica permette di analizzare tutte le componenti dell'intelligenza,
della volontà e del sentimento e di valutarle considerandole separatamente
oppure mettendole in relazione tra loro. Si possono quindi ricavare
attitudini e tendenze sia dell'intelligenza, sia del sentimento, sia della
volontà. Il grafogolo-psicologo ha le conoscenze necessarie per
individuare nei segni grafici le attitudini, gli interessi, le
motivazioni, gli atteggiamenti emotivi e mentali che costituiscono il
fondamento psicologico dell'individuo. Il segno grafico contiene gli
aspetti della personalità dello scrivente che proietta inconsciamente le
proprie reazioni, paure, espansività, razionalizzazioni, emozioni, sul
foglio di carta che, nel momento dell'azione grafica, rappresenta
l'ambiente nel quale il soggetto si esprime.
Ogni caratteristica dell'uomo ha il suo corrispondente in uno o più segni
grafici, i quali rivelano i contenuti intellettivi, psicologici e dinamici
ed indicano l'intensità con cui la caratteristica si presenta. Per questo
la psicologia della scrittura utilizza una scala di valori numerici da 0 a
100 o una scala letterale, legata alla scala numerica, suddivisa in nullo,
lieve, sensibile, notevole, forte, massimo e con combinazioni intermedie.
Saper leggere ed interpretare i segni grafici rivelatori della potenziale
capacità che rende un individuo adatto ad una data attività o ad un dato
ruolo, permette di elencare una classificazione delle attitudini e
tendenze di una persona. Le capacità manageriali, ma anche le attitudini
direttive ed operative, sono contenute nei segni grafici personali e la
loro valutazione grafologica ne disegna il grado e la valenza per ogni
tipo di capacità:
1. Dirigenziale - vengono valutate: le capacità decisionali, la
riflessione sull'ambiente di lavoro, l'attenzione verso i collaboratori,
la velocità delle decisioni e lo slancio decisionale, l'iniziativa,
l'intraprendenza, la capacità di valutare le conseguenze dei propri atti,
la tendenza all'imposizione volitiva diretta.
2. Organizzativa - vengono valutate: la risolutezza e prontezza
decisionale, la praticità, la capacità di sintesi e coordinamento, la
creatività, la prudenza e lungimiranza, la chiarezza organizzativa.
3. Programmativa - vengono valutate: la capacità di fare variazioni
su tematiche preesistenti, la distribuzione dell'attenzione su più cose,
il discernimento e la precisione concettuale, la memoria associativa, la
precisione concettuale e decisionale, l'astrazione mentale, la capacità di
trovare soluzione ai problemi.
4. Produttiva - creativa - vengono valutate: la vivacità e
originalità nell'attività pratica, la capacità di fare variazioni su
metodi preesistenti, l'osservazione dei particolari, l'efficacia e
l'ingegnosità nelle decisioni, la ragione prudenziale.
5. Equilibrata - vengono valutate: il coraggio nell'affrontare i
problemi, il grado di razionalità, la capacità di osservazione ed
attenzione, il senso critico, il collegamento logico, la tendenza
all'essenzialità, il discernimento nell'attività.
6. Tecnico - pratica - vengono valutate: la metodicità e la
capacità di precisione, la praticità tecnica, l'efficienza dell'azione, il
senso di risparmio dei mezzi, il grado di memorizzazione dei particolari.
7. Economico - amministrativa - vengono valutate: la capacità
discernitiva nelle spese, la serietà amministrativa, il senso di risparmio
dei mezzi operativi, la chiarezza e la meticolosità, la concretezza e
precisione, la capacità di cogliere le furbizie e le insidie.
8. Commerciale - vengono valutate: il senso economico pratico,
l'astuzia nel trattare gli affari, l'intuizione sui desideri consumistici
altrui, l'interesse al comodo, la tendenza alla ricerca del benessere.
9. Furba e ambiziosa - vengono valutate: il grado di ambizione, il
gusto di sottomettere altri con senso di disprezzo, la tendenza ad
appropriazioni, l'orgoglio e la superficialità, l'astuzia, la tendenza a
scorrettezze, il rigetto delle idee altrui.
10. Difensiva - egocentrica - vengono valutate: la scarsità di
tatto, l'inflessibilità, la presunzione, l'ostinazione pedante,
l'empirismo e la fatuità di vedute.
I
|